
La popolazione lampedusana, comprensibilmente esasperata da un fenomeno che si protrae dall'inizio dell'anno e che ha visto transitare oltre 50.000 clandestini, subendo quotidianamente l'arroganza, la violenza e gli atti criminali di questi individui, ora è pronta a mettere la parola fine scendendo in campo in prima persona, pur di tutelare la difesa del proprio territorio e della propria gente, incluso impedire fisicamente l'approdo sull'isola di altri immigrati.
Nel frattempo il governo Berlusconi, che a parole ha sempre promesso di risolvere la situazione, ma che nei fatti non fa sostanzialmente nulla, si dimostra ancora una volta, per l'ennesima volta, incapace di gestire e soprattutto di fermare quest'emergenza, tanto che l'unica cosa a cui ha pensato in questi mesi è quella di spostare da un centro all'altro i clandestini, allargando così il problema a tutto il territorio italiano. Le tanto decantate espulsioni di fatto non ci sono state, se non in minima ed irrisoria parte, tanto da fungere come palliativo per tenere buoni gli italiani.
Comprendiamo perfettamente la rabbia e le preoccupazioni dei cittadini di Lampedusa e vogliamo esprimer loro la nostra totale vicinanza, assicurando la nostra presenza al loro fianco nella battaglia che vorranno intraprendere in difesa di quelle terre, che poi sono a tutti gli effetti terre d'Italia (cosa questa che il governo ha totalmente dimenticato), oramai invase da orde di immigrati clandestini. Una battaglia sacrosanta a cui il governo Berlusconi ha rinunciato da tempo, tradendo di fatto non solo il mandato elettorale, ma in primis la Patria stessa.
La Segreteria Nazionale
Movimento Sociale Nazionalista
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