sabato 17 dicembre 2016

Movimento Sociale Nazionalista: "Scandali a Roma e Milano: subito dimissioni dei sindaci e ritorno immediato al voto!"

Scandali, inchieste giudiziarie, corruzione ed arresti coinvolgono in queste ore sia la capitale d'Italia, sia la "capitale" del nord.
Da Roma a Milano si impone ora un'unica soluzione: dimissioni dei rispettivi sindaci e relative giunte, per tornare immediatamente al voto. In assenza di volontarie dimissioni, procedere con urgenza allo scioglimento e commissariamento di entrambi i comuni, fino a nuove elezioni.
Ci sembra evidente che non è possibile paralizzare due fondamentali città come Roma e Milano, lasciandole a lungo in ostaggio di questi scandali e dell'incapacità sia della Raggi sia di Sala di portare avanti serenamente e proficuamente il proprio incarico.
Onestà, serietà e dignità lo impongono.

La Segreteria Nazionale                                                                                                           
Movimento Sociale Nazionalista

martedì 25 ottobre 2016

Movimento Sociale Nazionalista: «Grande soddisfazione per la rivolta di Gorino!»

Il Movimento Sociale Nazionalista  esprime grande soddisfazione per la rivolta legittima che i cittadini di Gorino, nel ferrarese, hanno portato a compimento ieri sera, contro l’imposizione delle istituzioni e del prefetto di invadere il loro piccolo territorio con l’ennesima quota di clandestini da ospitare. La tenacia dimostrata alla fine ha costretto il prefetto a fare marcia indietro: il territorio locale è salvo e gli invasori sono stati respinti.
Auspichiamo che questo sia un primo grande segnale di rivolta contro l’invasione continua e contro il tentativo in atto di sostituzione etnica del popolo italiano. Auspichiamo pertanto che in ogni città, in ogni paese ed in ogni angolo d’Italia il popolo finalmente inizi a ribellarsi e a mettere in pratica le barricate contro gli invasori ed i loro complici, impedendo fisicamente l’ingresso nel proprio territorio ad ogni clandestino.
Fermare l’invasione e la sostituzione etnica del popolo italiano si può, basta volerlo! Lo dimostra il fronte di rivolta di Golino, portato avanti senza indietreggiare di un solo millimetro, pur di difendere il proprio territorio.
Italiani, difendete le vostre città, il vostro territorio, la vostra gente! Riprendiamoci l’Italia!

La Segreteria Nazionale                                                                                             
Movimento Sociale Nazionalista

martedì 18 ottobre 2016

Movimento Sociale Nazionalista: "Referendum 4 dicembre, noi votiamo NO!"

                                  Alcuni buoni motivi per votare NO al referendum del 4 dicembre.




sabato 2 luglio 2016

Movimento Sociale Nazionalista: «Dopo la Brexit, ora annientare questa UE!»

Il Movimento Sociale Nazionalista considera molto positivo l’esito referendario sulla Brexit, che ha sancito l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. 
Una scelta giusta e doverosa che ogni nazione di questo continente dovrebbe attuare al più presto, al fine di riprendersi quella sovranità nazionale così vitale per la salvezza dei popoli e delle patrie di tutta Europa.
Questa Unione Europea, tanto fallimentare quanto sempre più aguzzina, con tutti i suoi criminali trattati ed imposizioni, fondata sulle banche e sulla Troika, sul Fiscal Compact e sullo spread, sullo schiavismo moderno e sulla cancellazione dei popoli nativi (tramite continue e massicce occupazioni delle nostre terre da parte di orde di clandestini invasori, di cui se ne favorisce senza sosta l’ingresso, come sancito dal piano Kalergi) a nostro avviso è un istituzione che va subito annientata, senza se e senza ma.
Auspichiamo pertanto l’effetto domino, che possa quanto prima indurre anche gli altri paesi europei a promuovere un referendum, con gli stessi esiti positivi di quello britannico.
In Italia, mancando da anni una reale democrazia, con governi non eletti ma imposti da Bruxelles, difficilmente prevediamo potranno esserci mai referendum sulla permanenza o meno nella UE, nonostante in questi giorni più di qualcuno si stia mobilitando nel raccogliere firme al fine di promuovere una legge di iniziativa popolare in tal senso. Fermo restando che nel nostro paese ci viene negata la possibilità di esprimerci su alcune precise tematiche, attraverso l’illiberale articolo 75 della costituzione, che impedisce appunto la consultazione popolare in merito ai trattati internazionali ratificati.
Tuttavia ad ottobre ci sarà un altro referendum che quasi certamente potrà sancire la fine politica di Renzi e soprattutto del suo dannoso e mai eletto governo. Un primo passo che potrà dare agli italiani la possibilità di liberarsi di questi servi sciocchi di Bruxelles, aprendo uno spiraglio verso altri scenari, soprattutto se vi saranno inevitabilmente nuove elezioni politiche. 
Prepariamoci quindi fin da subito alla battaglia referendaria di ottobre, cercando di convincere più italiani possibile a tornare alle urne (cosa questa essenziale, visto soprattutto l’iter negativo di affluenza al voto di questi ultimi anni) , facendogli comprendere quanto sarà determinante e urgente per l’Italia raggiungere la “Renzexit” e liberarci così di questi aguzzini di stato servi del Sistema e dei burocrati di Bruxelles.   

La Segreteria Nazionale                                                                                                       
Movimento Sociale Nazionalista

lunedì 2 maggio 2016

Movimento Sociale Nazionalista: "Aderiamo alla Marcia per la Vita"

Anche quest'anno il Movimento Sociale Nazionalista aderisce e parteciperà alla Marcia per la Vita, in programma domenica prossima, 8 maggio, a Roma.
Occasione per ribadire la nostra contrarietà all’aborto e alla dilagante cultura della morte imperante da anni in questo paese, chiedendo l'abrogazione delle leggi attualmente in vigore che consentono questo crimine legalizzato.
Partecipiamo con il preciso impegno di voler costruire politiche a tutela della vita, che consideriamo sacra fin dal suo concepimento.
Una nazione che consente legalmente di uccidere i propri figli quando ancora sono in grembo, è destinata a scomparire, sia materialmente sia spiritualmente. Se vogliamo un'inversione di tendenza anche a livello demografico, bisogna porre tra le varie prerogative il doveroso stop all'omicidio legalizzato di innocenti creature. 
Esserci domenica a Roma serve a dare un segnale forte di cambiamento morale prima, e legislativo poi, in nome del futuro di questa nazione.
La Segreteria Nazionale
Movimento Sociale Nazionalista

giovedì 28 aprile 2016

28 aprile 1945: in ricordo di Mussolini, la Petacci ed i martiri di Dongo.

28 aprile 1945: In ricordo di Benito Mussolini ed altri 18 italiani massacrati dalla furia comunista.

Nella ricorrenza del 71° anniversario della morte di Benito Mussolini, di Claretta Petacci e di tutti i ministri e personalità della Repubblica Sociale Italiana trucidati a Dongo, il Movimento Sociale Nazionalista vuole esprimere il proprio ricordo, onorandone come ogni anno la memoria.
Di seguito vogliamo ricordare gli uomini assassinati barbaramente e senza processo in quel tragico ed infame 28 aprile 1945:
- Benito Mussolini (Capo di Stato della Repubblica Sociale Italiana. Presidente del consiglio dei ministri del Regno d’Italia)
- Claretta Petacci (Civile. Legata sentimentalmente a Mussolini)
- Alessandro Pavolini (Segretario del Partito Fascista Repubblicano)
- Francesco Maria Barracu (Sottosegretario alla presidenza del consiglio)
- Ferdinando Mezzasoma (Ministro della cultura popolare)
- Augusto Liverani (Ministro delle comunicazioni)
- Paolo Zerbino (Ministro dell’interno)
- Ruggero Romani (Ministro dei lavori pubblici)
- Paolo Porta (Federale di Como)
- Idreno Utimpergher (Comandante delle brigate nere empolesi)
- Luigi Gatti (Segretario di Mussolini)
- Ernesto Daquanno (Giornalista e Direttore dell’Agenzia Stefani)
- Pietro Calistri (Ufficiale dell’aeronautica militare repubblicana)
- Goffredo Coppola (Rettore all’università di Bologna)
- Vito Casalinuovo (Colonnello della GNR e aiutante di campo di Mussolini)
- Mario Nudi (Impiegato della confederazione fascista dell’agricoltura)
- Nicola Bombacci (Pubblicista, fra i fondatori nel 1921 del partito comunista italiano....)
- Marcello Petacci (Civile. Fratello di Claretta)
- Achille Starace (Civile. Ex Segretario del Partito Nazionale Fascista. Allontanato dalla vita politica nell’ancora lontano 1939, emarginato da tutto, ma nella pazzia generale preso mentre correva per la strada in tuta ginnica e messo nel calderone delle vittime).

A TUTTI LORO VA IL NOSTRO: PRESENTE!

La Segreteria Nazionale 
Movimento Sociale Nazionalista

lunedì 25 aprile 2016

Movimento Sociale Nazionalista: «Elezioni in Austria, grande soddisfazione per la vittoria del FPO.»

Il Movimento Sociale Nazionalista esprime grande soddisfazione per i risultati elettorali in Austria, che hanno visto trionfare al primo turno il partito nazionalista del FPO ed il suo candidato alla presidenza Norbert Hofer, conquistando il 36% circa dei consensi.
Un risultato storico, che proietta al ballottaggio del prossimo 22 maggio i nazionalisti austriaci, con molte possibilità a questo punto di raggiungere la vittoria finale e conquistare così la presidenza.
Le elezioni austriache dimostrano ancora una volta che in Europa finalmente sta iniziando a soffiare un forte vento nazionalista, una fresca e sana aria di rivolta, che riporterà presto sovranità e dignità ai popoli e alle Patrie, da troppi anni sottomessi e schiacciati da questa folle e criminale Unione Europea e da tutte le lobbie che la compongono. 
Inviamo le nostre congratulazioni al candidato presidente Norbert Hofer, ed al leader del FPO, Heinze Christian Strache, per questo grandissimo successo raggiunto, inviando i nostri migliori auguri per la sfida finale del 22 maggio.

La Segreteria Nazionale  
Movimento Sociale Nazionalista

ABOLIRE IL 25 APRILE




domenica 6 marzo 2016

Movimento Sociale Nazionalista: "Congratulazioni per il risultato del partito slovacco di Kotleba".

Il Movimento Sociale Nazionalista si congratula con i nazionalisti del Partito Popolare Nostra Slovacchia di Marian Kotleba, che alle elezioni politiche svoltesi ieri, hanno raggiunto oltre l'8% dei consensi, conquistando 14 seggi ed entrando per la prima volta in parlamento.
Ancora una volta il vento nazionalista soffia forte in tutta Europa, portando un'aria di speranza per i popoli e per le Patrie del nostro martoriato continente.
Auguriamo al leader Marian Kotleba ed ai suoi parlamentari eletti buon lavoro.

La Segreteria Nazionale
Movimento Sociale Nazionalista

martedì 9 febbraio 2016

Movimento Sociale Nazionalista: "10 febbraio, in ricordo dei martiri delle Foibe."

Domani, 10 febbraio, il Movimento Sociale Nazionalista ricorderà come ogni anno i martiri delle Foibe, partecipando alle celebrazioni che si svolgeranno in tutta Italia per la giornata in memoria dei nostri connazionali massacrati dai partigiani comunisti di Tito tra il 1943 ed il 1947 e l'esodo forzato di oltre 350.000 istriani, fiumani e dalmati, costretti a lasciare le proprie terre (terre italiane), invase dalle truppe jugoslave.
Riteniamo sia un dovere indiscutibile ricordare la morte atroce subita da decine di migliaia di nostri connazionali, torturati e gettati nelle foibe, la cui unica “colpa” era quella di essere italiani.
Auspichiamo che questa ricorrenza scuota le coscienze di chi, chiamato a responsabilità di governo, possa finalmente adoperarsi per rendere giustizia a tutte quelle migliaia di italiani che ancora oggi attendono la restituzione dei propri beni, o quantomeno che gli venga riconosciuto un giusto risarcimento.
Noi siamo e saremo sempre al fianco dei nostri fratelli istriani, fiumani e dalmati, nel mantenere vivo il ricordo di quella tragedia perché è solo attraverso la commemorazione che potremo rendere giustizia ad una storia dimenticata, occultata e storpiata per oltre mezzo secolo.
Noi non scordiamo i nostri fratelli, ai quali abbiamo giurato di rendere giustizia.

La Segreteria Nazionale
Movimento Sociale Nazionalista

sabato 23 gennaio 2016

Movimento Sociale Nazionalista: "Aderiamo al Family Day."

Il Movimento Sociale Nazionalista aderisce al Family Day in programma sabato 30 gennaio a Roma, in difesa della famiglia e dei bambini, contro il folle disegno di legge Cirinnà.               
Si tratta di una pericolosissima legge che, una volta approvata, introdurrebbe attraverso pseudo “unioni civili”, dei veri e propri matrimoni gay, nei quali rientreranno pure forme di adozione bimbi per coppie dello stesso sesso (attraverso il criminale “stephcild adoption), oltre al riconoscimento dell’utero in affitto ad uso e consumo dei gay per un vero e proprio mercato dei bambini. Questa non è soltanto follia pura, è un crimine a tutti gli effetti che va fermato ad ogni costo.             
Il d.d.l. Cirinnà rappresenta una grave e pericolosissima deriva autodistruttrice che annienterà nel tempo l’istituto famiglia, e che priverà soprattutto molti bambini del loro diritto di crescere in modo normale e sano, insieme ad un Padre ed una Madre.   Non possiamo consentire che l’egoismo di una categoria influenzi la vita e il futuro dei bambini e delle nuove generazioni.                                                                              
La Famiglia e i bambini si difendono, senza se e senza ma. Per questo esserci a Roma sabato 30 gennaio, è un diritto e soprattutto un dovere morale e civico.

La Segreteria Nazionale                                                                                                     
Movimento Sociale Nazionalista

venerdì 25 dicembre 2015

Movimento Sociale Nazionalista: "Buon Natale a tutti gli Italiani."

Auguriamo a tutti gli italiani un buon Natale, in particolar modo rivolgendo il nostro pensiero e la nostra vicinanza agli italiani che hanno perso il lavoro, agli italiani che sono in difficoltà economica, agli italiani che non hanno più un tetto sopra la propria testa, costretti a dormire in auto o in mezzo ad una strada; agli italiani che non hanno più certezza del futuro, sia giovani sia anziani, sia lavoratori precari sia pensionati che a fatica arrivano a fine mese; ai disabili a cui hanno tolto i fondi di sostentamento, ai perseguitati dall'usura legalizzata di banche, fisco ed equitalia.
Un caloroso augurio anche ai nostri due valorosi Marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, dimenticati da uno Stato vigliacco e infame, che di loro se ne frega totalmente.

A tutti gli italiani giungano i nostri più affettuosi a patriottici auguri.

Movimento Sociale Nazionalista

lunedì 7 dicembre 2015

Movimento Sociale Nazionalista: «Soddisfazione per i risultati delle regionali francesi.»

Il Movimento Sociale Nazionalista esprime soddisfazione per i risultati delle elezioni regionali francesi, che hanno visto il travolgente successo dei nazionalisti del Front National, primo partito di Francia con percentuali che sfiorano il 30% su scala nazionale e che in alcune regioni arrivano addirittura al 42%.
Al di là di alcune posizioni che negli ultimi tempi ci hanno differenziato, riteniamo che questo grande e storico risultato ottenuto al primo turno sia un segnale di riscossa per tutti i popoli europei che auspicano il ripristino della sovranità nazionale e monetaria, la difesa dell’identità e delle tradizioni, il diritto alla sicurezza e il contrasto all’invasione migratoria. In sostanza: più Patria, meno Europa.
Un segnale formidabile che estendendosi a macchia d’olio in tutto il Continente, farà presto tramontare il disastro perpetrato da questa Unione Europea a danno delle Patrie e dei popoli d’Europa, spazzando via tutta quella fallimentare classe politica e dirigente che ne è stata artefice o complice.
Inviamo i nostri migliori auguri al Front National perché possano ripetere domenica prossima ai ballottaggi questo grande risultato, nella speranza di conquistare alcune delle regioni che ad oggi li vedono chiaramente in testa (sei su tredici).
In particolar modo vogliamo congratularci con la giovanissima guerriera Marion Marechal Le Pen, nipote di Jean Marie e Marine, che nella regione della Provenza in cui è candidata, è giunta in testa con il 42% dei consensi.
Una donna forte e determinata, le cui posizioni sono in continuità ideale con il nonno Jean Marie e il Front National storico, e per la quale intravediamo un futuro da vera leader.
A Marion tutti i nostri migliori auguri perché possa conquistare la vittoria al ballottaggio. Ugualmente a tutti gli altri candidati nazionalisti del FN, auspichiamo possano raggiungere la vittoria finale, che sarebbe un segnale definitivo di riscossa per l’intera Europa.
Allons Enfants de la Patrie!

La Segreteria Nazionale
Movimento Sociale Nazionalista

venerdì 30 ottobre 2015

Movimento Sociale Nazionalista: "Solidarietà ai sei militanti di Casa Pound."

Il Movimento Sociale Nazionalista esprime piena solidarietà ai sei militanti di Casa Pound, messi oggi agli arresti, poichè la loro "colpa" sarebbe solo quella di essersi schierati in difesa dei cittadini italiani e romani di Casale San Nicola, per non consegnare agli invasori clandestini il proprio quartiere.
La battaglia per ripristinare sovranità e sicurezza nelle nostre città, non può fermarsi di fronte questi atti intimidatori da parte di settori istituzionali che a tutti i costi vogliono imporre l'invasione, la distruzione e la sostituzione forzata del popolo italiano.
Difendere l'Italia e gli Italiani è un DIRITTO e un DOVERE. 
Per quanto ci riguarda: NESSUNA RESA!
La Segreteria Nazionale 
Movimento Sociale Nazionalista

venerdì 11 settembre 2015

Movimento Sociale Nazionalista: «Caos clandestini, no al piano Juncker. Seguire la linea ungherese.»

In merito all’approvazione in sede europea del piano Juncker che prevede l’obbligo per tutti i paesi membri dell’Unione di accogliere i clandestini, con precise quote assegnate da rispettare, sia nell’immediato, sia negli anni a seguire, il Movimento Sociale Nazionalista esprime totale contrarietà a questo folle e criminale disegno deciso dai burocrati di Bruxelles.
Riteniamo che l’attuale invasione, perché solo di questo si tratta, dell’intero continente europeo vada fermata con ogni mezzo possibile, senza se e senza ma.
In questo senso appoggiamo pienamente la linea adottata dal governo ungherese del premier Viktor Orban, sia nella costruzione del muro al confine con la Serbia per cercare di bloccare gli ingressi dei clandestini, sia nel rifiutare ogni sorta di obbligo europeo in materia di immigrazione, sia nell’adottare misure drastiche per respingere anche con l’uso della forza tutta la moltitudine di invasori che stanno dilagando in Europa.
Concordiamo con il premier ungherese (e pure con il premier slovacco, disposto ad accogliere solo pochi profughi e rigorosamente cristiani) nel sottolineare la necessità di bloccare le frontiere e respingere i clandestini, soprattutto alla luce del fatto che gli invasori che si stanno riversando nel nostro continente sono nella stragrande maggioranza islamici, con tutti i pericoli che tale realtà può comportare.
Stiamo consentendo a milioni di musulmani di occupare pacificamente ma inesorabilmente il cuore stesso dell’Europa cristiana; no, non possiamo assolutamente consentirlo. Come non possiamo assolutamente consentire che l’intero continente africano, con milioni di persone pronte ad arrivare, si possa trasferire in blocco da noi. Sarebbe ed è un piano folle oltre che criminale.
I burocrati di Bruxelles stanno organizzando da tempo un genocidio di massa contro di noi, un vero e proprio piano di pulizia etnica dei popoli europei, al fine di sostituirli fisicamente nel corso di pochi anni, con milioni di africani e asiatici, più facilmente omologabili ai loro progetti schiavisti e ultra-capitalisti del Nuovo Ordine Mondiale.
Il Movimento Sociale Nazionalista continuerà a battersi per impedire la distruzione della nostra identità etnica, culturale e religiosa, appoggiando anche in sede internazionale tutte quelle forze politiche e di governo che si oppongono al progetto criminale di pulizia etnica degli europei.  
In questo senso il premier ungherese ha il nostro pieno consenso sulle scelte drastiche adottate in difesa della propria terra, in difesa del proprio popolo, in difesa della propria identità e quindi della propria sovranità nazionale.

La Segreteria Nazionale
Movimento Sociale Nazionalista

venerdì 21 agosto 2015

Movimento Sociale Nazionalista: "Je suis Jean Marie Le Pen!"

Il Movimento Sociale Nazionalista esprime totale solidarietà al Camerata Jean-Marie Le Pen, per quanto accaduto ieri, con la sconcertante decisione del Comitato Esecutivo del Front National di espellerlo dal partito di cui è stato fondatore e leader.
Ci stringiamo attorno al Vecchio Leone di Francia, inviandogli la nostra solidarietà ed il nostro sostegno morale in questo momento certamente difficile, ma che altresì va quanto prima superato, per poter riprendere la lotta e restare protagonisti sul campo di battaglia, come Le Pen ha insegnato a tutti nel corso della sua vita.
Forza Le Pen, ti aspettiamo.
JE SUIS JEAN MARIE LE PEN!
‪#‎jesuisjeanmarielepen‬

La Segreteria Nazionale
Movimento Sociale Nazionalista

giovedì 6 agosto 2015

6-9 AGOSTO 1945: in ricordo di Hiroshima e Nagasaki.

Nel 70° anniversario del più grande e impunito crimine di guerra della storia, ci uniamo al popolo giapponese nel celebrare il ricordo e la memoria di quella immensa tragedia.
Noi non dimenticheremo mai!

La Segreteria Nazionale
Movimento Sociale Nazionalista

mercoledì 22 luglio 2015

WANTED! Scafisti di Stato.

WANTED! Scafisti di Stato.
Colpevoli di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina 
e alto tradimento della Nazione. 
Destituirli da ogni incarico e mandarli in galera!

sabato 18 luglio 2015

Movimento Sociale Nazionalista: «Solidarietà alla popolazione di Casale San Nicola. Dimissioni di Gabrielli e Alfano!»


Il Movimento Sociale Nazionalista esprime totale solidarietà alla popolazione di Casale San Nicola e a tutti i manifestanti che ieri sono stati vergognosamente aggrediti, solo per aver cercato di difendere il proprio territorio dall'insediamento di centinaia di clandestini, imposto dal prefetto di Roma e dal ministro dell'interno.
I cittadini italiani hanno il sacrosanto diritto di opporsi a questa invasione senza controllo e protestare per far sentire la propria voce indignata.
Invece le Istituzioni se ne fregano totalmente e usano le forze dell'ordine per sopprimere il dissenso popolare anzichè difendere il territorio e la popolazione da criminalità e degrado.
Dopo le scene vergognose a cui abbiamo assistito ieri (con tanto di donne e anziani picchiati selvaggiamente) chiediamo le immediate dimissioni del prefetto Gabrielli, e dell'incapace ministro Alfano, entrambi inadeguati a svolgere il ruolo che attualmente occupano.
Ci stringiamo attorno alla popolazione locale di Casale San Nicola e a tutti i cittadini italiani che giustamente sono determinati a protestare in ogni quartiere della nostra penisola, per far valere i propri sacrosanti diritti.
Non mollare di un solo passo! Avanti dritti fino alla meta!
L'Italia è nostra e ce la dobbiamo riprendere.

La Segreteria Nazionale
Movimento Sociale Nazionalista

venerdì 17 luglio 2015

Movimento Sociale Nazionalista: «Siamo con il popolo in rivolta, contro l’insediamento dei clandestini!»

In merito alle rivolte che in queste ore montano in varie città italiane, portate avanti da nostri connazionali, che esasperati si ribellano alla folle imposizione del governo e dei prefetti di insediare migliaia di clandestini nei quartieri e strutture residenziali di tutta Italia, il Movimento Sociale Nazionalista si schiera dalla parte del popolo italiano in rivolta, senza se e senza ma.
I nostri connazionali hanno il sacrosanto diritto e dovere di opporsi con tutte le proprie forze a questa invasione programmata, a fermare con ogni mezzo l’ingresso dei clandestini nei propri quartieri, nei propri complessi residenziali, nei propri condomini e strutture di pubblica utilità.
Il governo Renzi sta giocando con il fuoco e non si rende conto che logorare gli animi di milioni di italiani già esasperati per mille problematiche quotidiane, con queste inaccettabili forzature, con queste infami provocazioni ed ingiustizie, porterà presto a rivolte di proporzioni ben maggiori di quelle che momentaneamente si sono viste.
L’attuale governo farebbe meglio a dimettersi con effetto immediato per manifesta incapacità a gestire la grave situazione che sta avvolgendo da tempo il nostro paese.
Noi intanto continueremo a scendere nelle strade al fianco del popolo che giustamente difende i propri territori, i propri quartieri, la propria sicurezza e le proprie famiglie, da orde di barbari invasori che stanno occupando la nostra Patria.
A questo punto ribellarsi all’invasione è un dovere di tutti gli ITALIANI.
Nel centenario in cui si celebra l’inizio della Grande Guerra, più che mai deve risuonare alto in cielo il canto sacro alla Nazione: «Il Piave mormorò: non passa lo straniero!». Ed ora questo straniero, è arrivato il tempo di fermarlo e respingerlo fuori dai nostri confini una volta per tutte...

La Segreteria Nazionale
Movimento Sociale Nazionalista

mercoledì 8 luglio 2015

Movimento Sociale Nazionalista: «Accogliamo con favore il voto ungherese sulla legge anti-clandestini!»

Il Movimento Sociale Nazionalista accoglie con favore l'esito del voto parlamentare in Ungheria, svoltosi ieri sera, con la quale si è approvata una legge anti-clandestini e di difesa del territorio nazionale.
La maggioranza governativa che sostiene il presidente Viktor Orban ha votato insieme ai camerati nazionalisti di Jobbik una legge  che prevede l’espulsione con procedura rapida e immediata dei clandestini presenti in Ungheria e la costruzione di una barriera di filo spinato lungo la frontiera con la Serbia, per impedire i continui ingressi di stranieri irregolari (si calcola che sono giunti oltre 67.000 mila clandestini nel primo semestre del 2015). Inoltre le autorità ungheresi da questo momento avranno la possibilità di cancellare le richieste d’asilo e limitarne il diritto di concessione.
Di fronte un’invasione senza precedenti, un governo serio, forte e che pensa innanzitutto agli interessi della propria Patria e del proprio popolo, ha il sacrosanto diritto e dovere di agire con leggi drastiche in difesa dei confini nazionali, come appunto è avvenuto ieri con la scelta di Budapest.
Per questo sosteniamo totalmente l’iniziativa di legge approvata in Ungheria e auspichiamo che anche in Italia si possa giungere quanto prima a regolamentazioni legislative che si muovano nella stessa direzione scelta dal parlamento ungherese.
A cominciare dall’annullamento delle operazioni come Frontex o Mare Nostrum, applicando invece il blocco navale sulle coste libiche.
A cominciare dal ripristino delle frontiere sui confini nord-orientali, in particolar modo con Austria e Slovenia, dove, nel silenzio più totale dei media e della classe politica, stanno entrando ogni giorno flotte di clandestini (principalmente afghani e pakistani) senza che nessuno impedisca loro l’ingresso.
Per questo motivo il Friuli Venezia Giulia si sta da tempo trasformando in una sorta di Lampedusa del nord, nel menefreghismo totale del premier Renzi e della numero 2 del suo partito, la Serracchiani, che è anche governatrice di quella regione (ma che evidentemente è impegnata a seguire più che altro le vicende interne del suo partito anziché governare il territorio che presiede).
La chiusura del confine nord-orientale e magari la costruzione di una barriera di filo spinato, esattamente come hanno scelto di fare in Ungheria, forse sarebbe il primo segnale forte di un paese che vuole davvero risolvere il problema dell’invasione incontrollata, che ormai ha raggiunto proporzioni insopportabili e pure inaccettabili.
Sovranità nazionale e territoriale è la prima cosa che dobbiamo tutti ripristinare, senza se e senza ma.
Noi oggi siamo con Budapest! Avanti così Ragazzi di Buda!

La Segreteria Nazionale
Movimento Sociale Nazionalista

martedì 30 giugno 2015

Movimento Sociale Nazionalista: «Referendum 5 luglio: il popolo greco metta la parola fine all’Euro !»

Domenica prossima il popolo greco è chiamato ad un appuntamento con la storia: tramite referendum potrà decidere finalmente se liberarsi o meno dall’oppressione dell’Unione Europea, di fatto sancendo la fine della permanenza nell’Euro, la fine delle politiche vessatorie e usuraie di austerity alle quali dover continuamente sottostare, e riprendersi così la propria sovranità, innanzitutto monetaria e successivamente anche nazionale.
Un referendum che avrà certamente conseguenze su tutto l’assetto europeo, forse il colpo decisivo per decretare la fine di una moneta criminale e assassina di popoli e nazioni, ovvero l’Euro, e che può conseguentemente far crollare quest’Unione Europea, che altro non è che un’associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento dei popoli ed allo strozzinaggio perpetuo.
Si prenda atto che l’Euro è fallito da tempo; la stessa U.E. è fallita, andare avanti non serve a niente.
Adesso è giunto il momento di mettere la parola fine a tutto questo sistema criminale di lobbie finanziarie, bancarie e di strutture mondiali che hanno schiavizzato ed impoverito le nostre nazioni.
Chiediamo al popolo greco di non farsi influenzare dal terrorismo psicologico di coloro che paventando tragedie enormi in caso di uscita dalla moneta unica, cercano di spaventare e minacciare i cittadini nella loro libera scelta di voto.
Chiediamo invece ai fratelli greci di abbattere finalmente quel muro imposto dal regime finanziario europeo e internazionale, quel muro eretto da una stalinista e moderna Unione dei soviet d’Europa.
Chiediamo che questo 5 luglio 2015 ad Atene si trasformi in un nuovo 9 novembre 1989 berlinese, dove si possa far crollare quel muro dittatoriale che affama i nostri popoli, che toglie sovranità, libertà e dignità, per avviare con effetto domino in tutto il continente il ritorno all’indipendenza delle Patrie europee.
Confidiamo che da Atene possa ripartire la riscossa per una nuova rinascita dei popoli d’Europa.
Noi ci crediamo. Occorre che ci creda in maggioranza anche il popolo greco, al quale fraternamente ci uniamo, marciando in queste ore idealmente al loro fianco, nel percorso di riconquista della fondamentale sovranità nazionale e popolare.

 «Riconosci il momento giusto!» - Pittaco di Mitilene, filosofo greco

La Segreteria Nazionale
Movimento Sociale Nazionalista

lunedì 29 giugno 2015

Movimento Sociale Nazionalista: "Rottamiamo il Rottamatore !"

ROTTAMIAMO IL ROTTAMATORE !
I 18 mesi del Governo Renzi, un disastro su tutta la linea:
- Lavoro 
- Famiglia 
- Economia 
- Immigrazione clandestina 
- Sicurezza pubblica 
- Tasse 
- Legge elettorale 
- Giustizia 
- Scuola 
- Pensioni 
- Politica estera...
Danni ovunque hanno messo le loro mani....
GOVERNO RENZI VIA SUBITO!
Elezioni anticipate per riprenderci la libertà!

martedì 16 giugno 2015

Movimento Sociale Nazionalista: «Politica estera del governo Renzi: fallimento totale. Dimissioni subito!»

Come ampiamente previsto, le politiche adottate dal governo Renzi  sull’emergenza sbarchi e gestione dei clandestini, e più in generale sulla politica estera, si sono rivelate un totale fallimento e una colossale farsa.
Il premierino toscano si era illuso che gli altri leader di governo europei seguissero alla lettera le sue richieste: forse nel suo delirio di onnipotenza ha scambiato i summit con i vari premier dell’Unione Europea per una classica riunione del Pd dove i suoi compagni di partito alla fine gli vanno dietro scodinzolanti….
Invece la situazione delineatasi era chiara fin da subito: una buona fetta degli stati membri UE avrebbe contribuito a recuperare in mare i clandestini, ma non avrebbe concesso alcuna disponibilità ad accoglierne, fatto salvo per una minoritaria parte considerata presunta profuga. Nella sostanza era palese che tutti i clandestini sarebbero dovuti rimanere in Italia o in Grecia, a seconda della nazione più vicina nella quale le navi militari avrebbero sbarcato gli immigrati.
Invece di fare un blocco navale, come da più parti era stato chiesto, invece di provare a costruire campi di accoglienza sulle spiagge libiche con l’intervento delle forze Onu, invece di bloccare le partenze, il premierino toscano ha giocato al rialzo, rilanciando l’idea di farsi aiutare anche dalle navi militari straniere nel grande e sciocco disegno di farci invadere… Come se Mare Nostrum e Triton non fossero state già abbastanza un’idiozia controproducente per l’Italia.
Ora che migliaia di clandestini sono arrivati vicino ai confini con la Francia, la Svizzera e l’Austria,  i suddetti paesi giustamente sospendono i trattati di Schengen e contemporaneamente si appellano ai trattati di Dublino dove nella sostanza il primo paese che accoglie i clandestini se ne deve fare carico, senza se e senza ma… Risultato: gruppi infiniti di immigrati bloccati nel nostro territorio nazionale, dove se non saranno rimpatriati presto, rimarranno tutti qui ad aumentare le fila dei tanti clandestini che bivaccano nelle nostre città senza meta e senza nessuna valida prospettiva futura…
Tutto questo, lo ripetiamo, si sapeva benissimo fin dall’inizio, e lo sapeva molto bene anche il governo Renzi, che però ha fatto orecchie da mercante… Sarà forse per non rinunciare a quel business derivante dal fenomeno immigrazione, come le vicende di mafia capitale ci stanno tristemente dimostrando?
Invece di cercar di fermare questa invasione, la si è continuata ad incentivare, tramite operazioni di recupero imbarcazioni alla deriva nel Mediterraneo, tramite messaggi deleteri nei quali si fa giungere al di là del mare il concetto che le porte in Italia sono spalancate, che arriveranno flotte navali sia italiane sia europee per salvare tutti quelli che partono, che verrà concesso asilo e accoglienza, ecc.. ecc…ecc…
Il premierino Renzi non si è affatto reso conto che i suoi pari grado europei lo hanno per mesi preso in giro, e conseguentemente hanno preso in giro (per l’ennesima volta) il nostro paese. Siamo passati dalle risatine in mondovisione di Sarkozy e della Merkel nel 2011, a più sottili  ma altrettanto umilianti risatine alle spalle, proprio sul tema dell’immigrazione. Nella pratica i paesi della UE hanno concesso all’Italia qualche nave e qualche fondo economico in più per recuperare i clandestini tanto per darci un contentino e lavarsi al contempo la coscienza, ma sempre con il chiaro concetto che nessuno di questi immigrati sarebbe poi dovuto uscire dal confine italico (e le recenti dichiarazioni del ministro dell’interno francese, in questo senso sono state più che esplicite).
Ora, qualsiasi altra protesta, qualsiasi tentativo di soluzione alternativa in sede europea, non ha senso né potrà esser realizzabile. L’Italia si è fatta ancora una volta fregare, portandosi in casa nell’ultimo anno oltre duecentomila clandestini. I quali, lo vediamo anche in queste settimane, stanno occupando intere città, ammassandosi nelle stazioni,  in mezzo alle strade e nei quartieri, creando un degrado e una situazione di invivibilità totale. Un degrado che sta trasformando le nostre città in una fogna a cielo aperto, dove non è ormai possibile controllare queste masse di sconosciuti, a tutti gli effetti autentici e barbari invasori. Senza mai dimenticare le altrettante migliaia di clandestini alloggiati da mesi comodamente nelle strutture alberghiere, equipaggiati di tutti i comfort possibili, manco fossero in villeggiatura, ovviamente a spese dei cittadini italiani.
La politica estera del governo Renzi, alla quale si unisce la politica dell’emergenza sbarchi, si è rivelata un fallimento totale. Un governo incapace, inadeguato e pure cialtronesco, la cui dannosa azione ha soltanto messo in seria difficoltà tutte le istituzioni locali (sindaci, prefetture, forze dell’ordine chiamati a fronteggiare da soli l’emergenza) e in serio pericolo il popolo italiano (vista la dilagante delinquenza e le malattie che iniziano a diffondersi per colpa di queste decine di migliaia di disperati).
Il governo Renzi in questo anno e mezzo ha rasentato il nulla, sia nel periodo in cui era alla presidenza del semestre europeo (ignorato praticamente da tutti), sia come premier di uno Stato che viene calcolato dagli altri paesi meno di zero.
Le dimissioni sono l’unica azione dignitosa che questo premier e questo indegno governo potrebbero fare nei confronti del popolo italiano (ancora una volta calpestato, umiliato e deriso da chi dovrebbe invece rappresentarlo).
Prima Renzi e il suo clan di incapaci tolgono le tende, facendo le valigie e un mesto ritorno a casa, e prima l’Italia potrà cercare di trovare nuove e più serie soluzioni, al fine di fermare la gravissima emergenza in atto e restituire soprattutto sovranità, sicurezza e dignità a questo Paese allo sbando.

La Segreteria Nazionale
Movimento Sociale Nazionalista

lunedì 15 giugno 2015

Movimento Sociale Nazionalista: "Il nostro cordoglio per la scomparsa del Camerata Rutilio Sermonti."


Il Movimento Sociale Nazionalista esprime il proprio cordoglio per la scomparsa del Camerata Rutilio Sermonti, avvenuta questa notte. 
Non è facile esprimere in poche righe l'immensità della sua vita e l'esempio che ha saputo simboleggiare, come leader carismatico di intere generazioni nazional-rivoluzionarie, come patriota e combattente che non si arrese mai (qualunque fosse la guerra da affrontare), come grande uomo di cultura, maestro di vita e artista.... Qualsiasi elogio e descrizione non darebbero la precisa misura della sua grandezza. 
Possiamo solo dire che ci mancherà, e molto; forse era uno dei pochi Fari rimasti ad illuminare questa epoca oscura.

Nel suo nome, nel suo esempio, il nostro titolo per continuare a lottare, come fanti in trincea. Quella stessa trincea che lo ha visto combattere da protagonista, come un leone, fino all'ultimo giorno della sua immensa vita.

Camerata Rutilio Sermonti: PRESENTE!

La Segreteria Nazionale
Movimento Sociale Nazionalista

sabato 6 giugno 2015

Movimento Sociale Nazionalista: "Il nostro cordoglio per la scomparsa di Tareq Aziz."


Il Movimento Sociale Nazionalista esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Tareq Aziz, avvenuta ieri 5 giugno a Nassiriya. 
Lo ricorderemo sempre come valido vice presidente e ministro nel suo paese, ma soprattutto un grande difensore della minoranza cristiana in Irak e vero baluardo contro il terrorismo e il fondamentalismo islamico, prima dell'invasione americana che ha devastato il suo paese e assassinato il legittimo presidente, Saddam Hussein.  
Vittima di una surreale odissea giudiziaria, ha saputo resistere ad un'ingiusta e criminale detenzione, nonostante le precarie condizioni di salute.
A Tareq Aziz possa giungere il nostro più sentito PRESENTE!

La Segreteria Nazionale
Movimento Sociale Nazionalista

mercoledì 3 giugno 2015

Movimento Sociale Nazionalista: «Aderiamo alla manifestazione “Stop Gender” del 20 giugno a Roma.»

Il Movimento Sociale Nazionalista aderisce alla manifestazione nazionale “Stop gender. Stop ddl Cirinnà” organizzata da varie associazioni pro-famiglia, in programma per sabato 20 giugno a Roma, ore 15, in Piazza San Giovanni.
Una manifestazione fortemente sentita e voluta da milioni di italiani che chiedono di stracciare il folle disegno di legge Cirinnà, in discussione in Parlamento, il quale rappresenta un gravissimo attacco alla famiglia tradizionale. Una manifestazione che rappresenta l’occasione per opporsi anche alla dilagante e delirante teoria “gender” che ultimamente stanno cercando di imporre nelle scuole ai nostri bambini, attraverso iniziative volte a manovrarne le menti fin in tenera età.
Il disegno di legge Cirinnà potrebbe passare già nelle prossime settimane, con la complicità dell’intera sinistra italiana, dei grillini e di una grossa parte del centro-destra. Sostanzialmente una trasversalità di partiti e politici che si stanno rendendo corresponsabili della distruzione della famiglia e dell’integrità dei bambini e del loro futuro.
Una pericolosissima legge che, una volta approvata, introdurrebbe attraverso pseudo “unioni civili”, dei veri e propri matrimoni gay, nel quale rientreranno pure forme di adozione bimbi per coppie dello stesso sesso, oltre al riconoscimento dell’utero in affitto ad uso e consumo di un vero mercato dei bambini.
Questa non è soltanto follia pura, è un crimine vero e proprio che va fermato ad ogni costo.
Il d.d.l. Cirinnà rappresenta una pericolosissima deriva autodistruttrice che annienterà nel tempo l’istituto famiglia, che priverà molti bambini del loro diritto di crescere con un Padre e con una Madre.
Tutto ciò aggiunto alle sperimentazioni “educative” dell’ideologia “gender” già in atto nelle scuole e negli asili, volte a manovrare le menti dei bambini, cancellandone così l’identità stessa.
Noi saremo in piazza sabato 20 giugno per unirci a tutti i milioni di italiani che vogliono difendere la famiglia, i figli e il diritto di questi ad essere tutelati e crescere normalmente. Impedendo allo stesso tempo che teorie folli come il “gender” possano stravolgere e distruggere le menti delle future generazioni.

La Segreteria Nazionale
Movimento Sociale Nazionalista

venerdì 22 maggio 2015

Nel centenario dell'entrata in guerra....

24 Maggio 1915: 
100 anni fa i nostri avi partirono al fronte per andare a difendere con il proprio sangue i nostri sacri confini e respingere indietro lo straniero invasore.

24 Maggio 2015:
100 anni dopo politici traditori e incapaci ci stanno lasciando occupare, usando le nostre forze navali come taxi per far arrivare qui migliaia di stranieri invasori.

Renzi e Alfano stanno offendendo la memoria e disonorando il sacrificio di 650.000 morti italiani che cento anni fa andarono nelle trincee e sacrificarono la propria vita per difendere i sacri confini della Patria e la Sovranità Nazionale del popolo italiano.
Questi politici e questo governo sono la vergogna dell'Italia: cacciamo via questi biechi traditori e respingiamo l'invasore dalle nostre terre!

Nel nome dei nostri avi morti per l'Italia, ricostruiamo un nuovo risveglio patriottico: la riscossa di una nuova e moderna LINEA DEL PIAVE, che estendendosi dai confini nord-orientali fino a Lampedusa respinga lo straniero invasore, e proprio come un secolo fa riconsegni nuovamente L'ITALIA AGLI ITALIANI!

La Segreteria Nazionale 
Movimento Sociale Nazionalista

lunedì 18 maggio 2015

Movimento Sociale Nazionalista: «Governo ladro! Restituire il maltolto ai pensionati!»

In seguito al vergognoso annuncio di Renzi di voler con una-tantum di 500 €uro (e non a tutti), illudersi di risolvere la questione che ha visto la Corte Costituzionale il mese scorso imporre al Governo di restituire i soldi tolti ai pensionati (voluta allora con la riforma Fornero, con il blocco rivalutazione degli assegni) e che invece spettavano loro di diritto, il Movimento Sociale Nazionalista dichiara quanto segue:
il sig. Renzi  che, ricordiamolo, non è mai stato eletto dal popolo ma si trova a Palazzo Chigi in modo illegittimo, con questa decisione, nella sua infinita arroganza crede di cavarsela a buon mercato dando un’elemosina in forma una-tantum ai pensionati, anziché restituire tutti i soldi che spettano loro di diritto.
Quando un qualsiasi cittadino deve dei soldi allo Stato, i suoi bracci armati della riscossione pretendono tutti i soldi indietro, fino all’ultimo centesimo e con tanto di interessi di mora e sanzioni applicate sopra.
Non si capisce perché in questo caso lo Stato, rappresentato dal sig. Renzi (infausto presidente del Consiglio), si arroghi il diritto di elemosinare una cifra e pretendere di tenersi tutto il resto del maltolto.
Questo si chiama rubare! Questo metodo definisce l’attuale esecutivo un vero e proprio governo ladro!
Il sig. Renzi si deve vergognare per questa presa di posizione in stile Banda Bassotti, ma sappia che non gli consentiremo di umiliare ancora una volta il popolo italiano e il cittadino martoriato dal suo inutile e dannoso governo, rubandogli per l’ennesima volta i propri diritti. Questa volta Renzi l’ha fatta veramente grossa…
L’opposizione a questo governo inutile, dannoso e pure ladro, dev’essere totale e senza tregua, incessante fino allo scopo finale: mandarlo a casa.
Siamo certi, ascoltando anche le reazioni che in queste ore arrivano in modo trasversale da tutte le categorie, politiche, sindacali e sociali, che questo colossale furto a danno dei pensionati non potrà passare.
Siamo certi che, dopo questo ennesimo affronto, (solo l’ultimo in ordine di tempo dei tanti fatti in questi mesi) ormai ovunque sta nascendo un sentimento di sdegno e di rivolta tale che porterà inevitabilmente ad unire tutte le forze di opposizione a questo illegittimo governo (che ormai sono la totale maggioranza del Paese) per cacciarlo una volta per tutte e liberare l’Italia da chi non ha alcun titolo né meriti per restare a Palazzo Chigi.
In questa sacrosanta battaglia, come sempre noi ci siamo.

La Segreteria Nazionale
Movimento Sociale Nazionalista

domenica 17 maggio 2015

Movimento Sociale Nazionalista: «Elezioni amministrative, sostegno a Forza Nuova»

Con il presente comunicato il Movimento Sociale Nazionalista, in vista delle elezioni amministrative del prossimo 31 maggio dichiara il proprio sostegno elettorale, attraverso l’indicazione di voto, alle liste di Forza Nuova, ove saranno presenti.
Nell’ottica di appoggiare e rinforzare il progetto unitario nazionalista avviato da tempo dal movimento di Fiore, intendiamo dare il nostro piccolo contributo con il voto, in attesa di costruire in futuro ampie convergenze non solo elettorali ma autenticamente programmatiche e strutturali, al fine di far nascere un grande contenitore politico nazionalista nel quale gli italiani possano finalmente riconoscersi.

La Segreteria Nazionale
Movimento Sociale Nazionalista

martedì 5 maggio 2015

Movimento Sociale Nazionalista: "Adesione alla marcia nazionale per la vita."

Il Movimento Sociale Nazionalista annuncia la propria adesione e partecipazione alla “Marcia nazionale per la vita”, in programma domenica 10 maggio a Roma. Occasione per ribadire la nostra contrarietà all’aborto e alla dilagante cultura della morte imperante da anni in questo paese. Partecipiamo con il preciso impegno nel voler contribuire a costruire politiche a tutela della vita, che consideriamo sacra fin dal suo concepimento. Una nazione che consente legalmente di uccidere i propri figli quando ancora sono in grembo, è destinata a scomparire, sia materialmente sia spiritualmente. Se vogliamo un'inversione di tendenza anche a livello demografico, bisogna porre tra le varie prerogative il doveroso stop all'omicidio legalizzato di innocenti creature. Saremo presenti a Roma per aiutare con la nostra presenza ad inviare un segnale forte di cambiamento morale e reale, in nome del futuro di questa nazione. La Segreteria Nazionale Movimento Sociale Nazionalista

sabato 2 maggio 2015

Movimento Sociale Nazionalista: «Devastazioni a Milano: Alfano incapace, vattene!»

La devastazione della città di Milano avvenuta ieri, ad opera dei soliti delinquenti e vigliacchi dell’estremismo di sinistra, ha un solo vero responsabile: il sig. Angelino Alfano, pseudo ministro dell’interno, persona totalmente incapace a guidare e garantire la sicurezza in questo paese.
Le avvisaglie di quanto poi è avvenuto nel pomeriggio di ieri, c’erano già da diversi giorni, ed infatti anche gli arresti e sequestri di armi e oggetti contundenti il giorno precedente la manifestazione, oltre il tam-tam generale con la quale suddetti “manifestanti” si preparavano alle devastazioni con tanto di dichiarazioni esplicite sul web, avrebbero dovuto far chiaramente comprendere a chi guida il ministero dell’interno quali necessarie misure adottare, anche speciali, pur di fermare sul nascere ogni rischio. I fatti accaduti a Milano erano ampiamenti annunciati, ma forse il “ministro” era troppo impegnato a interessarsi dei festeggiamenti inaugurali dell’Expo, insieme al suo tragicomico collega di disavventure, ovvero Renzi…
L’incapace Alfano invece, al di là delle chiacchiere non ha saputo quali pesci pigliare per gestire la situazione, perdendo totalmente la mano della situazione e lasciando così la città e le stesse forze dell’ordine in balia dei delinquenti.
Considerato ad esempio che in varie occasioni a parti invertite, ai militanti di destra viene inspiegabilmente impedito di manifestare e quindi negato un diritto democratico (senza ragione alcuna, visto la sempre correttezza delle manifestazioni di queste forze politiche), senza che nessuno si ponga il problema di violare la libertà di manifestare, non si capisce invece perché agli estremisti di sinistra si concedano strade e piazze, specie nei centri storici, sempre e comunque…
A nostro avviso, per evitare i danni di ieri, era sufficiente negare l’autorizzazione a questi soggetti di manifestare per ragioni di ordine pubblico, così come era sufficiente introdurre regole specifiche che portano all’arresto di chiunque circoli a volto coperto per la strada (poiché è ovvio che girare coperti in volto con caschi o passamontagna fanno già presagire le cattive intenzioni). Era sufficiente pure aumentare la presenza di forze dell’ordine con l’aggiunta dell’esercito. Era sufficiente bloccare i soggetti che provenivano da altri paesi europei (Francia, Germania, Spagna e Grecia) già noti per le loro scorribande e comunque aumentare tutti i controlli. Soprattutto era utile sospendere i trattati di Schengen.
Dopo le devastazioni a Roma di poche settimane fa ad opera di tifosi olandesi in trasferta, dopo la continua ed inarrestabile invasione di clandestini e terroristi islamici al seguito, dopo la dilagante serie di furti, rapine, stupri e violenze varie che ormai questo governo non sa in alcun modo prevenire nè bloccare, e dopo l’ennesima vergogna a danno del popolo italiano e dell’immagine stessa di questo nostro paese con i fatti di ieri a Milano, ci chiediamo cosa aspetta ancora il sig. Alfano a dimettersi? Con quale faccia tosta rimane su quella sedia che non merita di occupare e che ha dimostrato in questi due anni di non saper proprio gestire?
Alla luce delle previsioni, con l’Expo che durerà sei mesi e con numerosi manifestazioni che si potrebbero susseguire in quest’arco di tempo, come possiamo difenderci e come potranno i milanesi difendersi, se a gestire l’ordine pubblico e la sicurezza c’è un politico che non è capace nemmeno di capire in quale realtà vive?
Non ci aspettiamo dal sig. Alfano alcun gesto di dignità nel prendere atto della propria inadeguatezza e quindi conseguenti dimissioni, poiché l’attaccamento alla poltrona è la sola cosa che a tali politicanti interessa.  Ci aspettiamo invece che i parlamentari (quelli degni di questo nome e del ruolo che gli compete) avanzino una mozione di sfiducia verso il pseudo ministro dell’interno e soprattutto la votino senza remore alcuna.
A questo punto ci aspettiamo, anzi, da italiani esigiamo la cacciata immediata di Alfano.
Ne vale la sicurezza del popolo e della nazione.
Esprimiamo infine la nostra totale solidarietà ai cittadini milanesi e alle forze dell’ordine per quanto subito ieri e avanziamo una proposta: i danni li paghi di tasca propria il sig. Alfano e il sig. Renzi, pignorandoli dai loro lauti e immeritati stipendi.

La Segreteria Nazionale
Movimento Sociale Nazionalista

martedì 28 aprile 2015

28 aprile 1945: In ricordo di Mussolini e altri 18 italiani massacrati dalla furia comunista.

Nella ricorrenza del 70° anniversario della morte di Benito Mussolini, di Claretta Petacci e di tutti i ministri e personalità della Repubblica Sociale Italiana trucidati a Dongo, il Movimento Sociale Nazionalista vuole esprimere il proprio ricordo, onorandone come ogni anno la memoria.
Di seguito vogliamo ricordare gli uomini assassinati barbaramente e senza processo in quel tragico ed infame 28 aprile 1945:

- Benito Mussolini (Capo di Stato della Repubblica Sociale 
Italiana. Presidente del consiglio dei ministri del Regno d’Italia)
- Claretta Petacci (Civile. Legata sentimentalmente a Mussolini)
- Alessandro Pavolini (Segretario del Partito Fascista Repubblicano),
- Francesco Maria Barracu (Sottosegretario alla presidenza del 
consiglio)
- Ferdinando Mezzasoma (Ministro della cultura popolare)
- Augusto Liverani (Ministro delle comunicazioni)
- Paolo Zerbino (Ministro dell’interno)
- Ruggero Romani (Ministro dei lavori pubblici)
- Paolo Porta (Federale di Como)
- Idreno Utimpergher (Comandante delle brigate nere empolesi)
- Luigi Gatti (Segretario di Mussolini)
- Ernesto Daquanno (Giornalista e Direttore dell’Agenzia Stefani)
- Pietro Calistri (Ufficiale dell’aeronautica militare repubblicana)
- Goffredo Coppola (Rettore all’università di Bologna)
- Vito Casalinuovo (Colonnello della GNR e aiutante di campo di Mussolini)
- Mario Nudi (Impiegato della confederazione fascista dell’agricoltura)
- Nicola Bombacci (Pubblicista, fra i fondatori nel 1921 del partito comunista italiano....)
- Marcello Petacci (Civile. Fratello di Claretta)
- Achille Starace (Civile. Ex Segretario del Partito Nazionale Fascista. Allontanato dalla vita politica nell’ancora lontano 1939, emarginato da tutto, ma nella pazzia generale preso mentre correva per la strada in tuta ginnica e messo nel calderone delle vittime).

A TUTTI LORO VA IL NOSTRO: PRESENTE!

La Segreteria Nazionale 
Movimento Sociale Nazionalista

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