In questi mesi di preventivato silenzio stampa da parte nostra, abbiamo preferito tenerci distanti dai soliti teatrini patetici della politica italiana, optando invece per una scelta di serietà e di responsabilità quale quella di non perdersi nelle chiacchiere, ma di iniziare a lavorare con maggiore impegno sugli sviluppi futuri sia del nostro movimento, che soprattutto per la costituzione di un soggetto politico unitario, serio, credibile ed efficace che da anni continuano tutti a chiederci in questa fantomatica “area” di destra. Per questo non abbiamo inteso fin qui, né intenderemo in seguito, inserirci nelle sterili e grottesche discussioni di queste settimane, unicamente incentrate sulle beghe condominiali del Pdl e dei fuoriusciti finiani. Il nostro giudizio su entrambe le componenti è noto da tempo, come è altrettanto nota addirittura da anni ormai, quale opinione abbiamo in particolare del sig. Gianfranco Fini e dei suoi fedeli lustrascarpe ...
In questi mesi post-elettorali (inteso dopo le regionali del marzo scorso), abbiamo iniziato a sondare il terreno con molteplici e, oseremo dire “infinite”, realtà associative, culturali e movimentistiche che occupano la galassia della destra sociale-radicale-nazionalista, e di tutto ciò che si avvicina alla componente nazional-popolare. Mentre altrove ci si perdeva in inutili discussioni e recriminazioni, noi, nel nostro piccolo, abbiamo cercato di avviare contatti e soprattutto di dialogare con ogni rispettabile realtà del nostro ambiente e non solo di questo.... Abbiamo aperto canali nei quali poter un domani inserirci, per collaborare a progetti condivisi; abbiamo tentato, a volte invano altre con discrete possibilità di successo, di siglare accordi, di stringere alleanze, o semplici collaborazioni con le varie realtà fin qui contattate. In particolare abbiamo puntato al dialogo schietto con le associazioni, che sono certamente più pragmatiche e meno legate a logiche di potere rispetto ai partiti. Non sappiamo se questo seminare potrà portare i suoi frutti, speriamo ovviamente di sì e siamo fiduciosi che qualcosa sta già indubbiamente cambiando nell'opinione della gente, sia dei camerati che di tutte quelle individualità non schierate ideologicamente che abbiamo avuto modo di conoscere e con cui ci siamo confrontati apertamente.
La strada è lunga, i contrasti da risolvere sono ancora tanti, le idee spesso non convergono con il progetto unitario poiché indirizzate a qualcosa di personale o perché c'è ancora una diffusa disillusione sulle possibilità di riuscita di questa “unità” di forze ed intenti. Esistono ancora molte recriminazioni passate, molti chiarimenti che taluni attendono da altri e viceversa, esistono ancora a vario titolo muri da abbattere e barriere da oltrepassare, ma siamo certi che ognuno di noi si sta interrogando su quali prospettive ed alternative future può avere d'ora in avanti la nostra comunità politica, se non quella di fare un fronte comune, per poter uscire da questa strada senza ritorno imboccata da troppi anni... Almeno questo ci è sembrato di percepire dai molteplici incontri avuti in questi mesi con tantissime persone che militano o simpatizzano in quest'area...
Purtroppo gli eventi incalzano, proprio come due anni fa, quando le elezioni anticipate giunsero improvvisamente, senza darci il tempo di organizzarci nella costruzione di qualcosa di serio e duraturo. Anche questa volta si prospetta il ritorno alle urne prima del tempo, probabilmente già nel prossimo autunno. Per questo chiediamo l'immediata convocazione di un tavolo nel quale tutte le maggiori realtà politiche d'area e le associazioni ad essa vicine possano convergere per gettare le basi di un accordo politico nazional-popolare, questa volta impostato seriamente, per farsi trovare pronti all'appuntamento elettorale. Urge la necessità di partire subito con un progetto di coalizione, poiché questa è l'unica alternativa che attualmente abbiamo in mano per affrontare insieme la sfida che in tanti ci chiedono da anni. Se vogliamo contribuire ad un reale cambiamento nel paese, se vogliamo portare la nostra rivoluzione politico-culturale in Italia, se vogliamo far affermare le nostre idee ed i nostri uomini, dobbiamo partire una volta per tutte con intenti altruistici mettendoci a disposizione della causa che intendiamo servire, anziché andare avanti come al solito con atteggiamenti di presunta superiorità morale e con intenti puramente personalistici.
La domanda ora è: siamo pronti a questa sfida? Siamo pronti a mettere finalmente da parte le castronerie commesse in passato, per una più responsabile politica unitaria? Soprattutto, siamo pronti in quest'area alle imminenti elezioni anticipate? Per quanto ci riguarda sì, tanto che vogliamo ribadire per l'ennesima volta la nostra totale disponibilità nel mettersi a disposizione di una causa in cui crediamo fermamente. Ora ci attendiamo una risposta positiva ed in maniera unanime pure dalle altre forze politiche di riferimento.
Restiamo in attesa di sviluppi positivi in tal senso, stavolta speriamo non invano....
Michele Marini
Segretario Nazionale
Movimento Sociale Nazionalista